CS – MUKANDA FESTIVAL 2016
(VICO DEL GARGANO, 3-5 AGOSTO)
I dati della seconda edizione del Festival 

3 giorni di festival, 2 di OFF in più rispetto alla edizione precedente
8 artisti internazionali (Islanda, Sudafrica, USA, Giappone, Mali, Grecia)
6 live set
2 show audio/visual di cui uno in anteprima italiana (President Bongo)
2 opere site-specific dedicati ai bambini del paese, create sulla facciata della scuola e l’altro in un campetto degradato ai confini del centro storico
5 luoghi coinvolti per le performance artistiche e musicale
1 intero percorso creato all’interno del centro storico e riattivato grazie ad un circuito di street food
1 palazzo storico recuperato e riallestito da Mukanda, divenuto quartier generale del festival
3 workshop gratuiti con partecipanti provenienti da tutta Italia
6.000 presenze ogni sera sotto i palchi del festival
20.000 presenze totali durante la tre giorni

“Con Mukanda 2016 – sono le parole di Federico Biscotti, Presidente dell’Associazione Culturale e co-fondatore di Mukanda – le pietre del centro storico hanno finalmente una nuova storia da raccontare: non più solamente i luoghi dei normanni e degli svevi, i luoghi di Federico II, ma la casa di una grande tribù fatta di più di venti mila persone attratte a Vico dalle diverse attività in programma. Grazie al successo di questa edizione, che ha fatto registrare il sold-out in tutte le strutture ricettive della zona nel raggio di 20 chilometri e ha visto le piazze del centro storico invase da una folla festante ma rispettosa del luogo e della sua storia, possiamo pensare finalmente ad un grosso passo in avanti, nel futuro, grazie al supporto economico e progettuale della amministrazione comunale di Vico, del Parco Nazionale del Gargano, della cittadinanza e delle attività locali. Tutti insieme a pensare un nuovo centro storico, grazie anche a grandi partner come Carhartt e Jägermeister. Per il versante street art, dobbiamo ringraziare in questa edizione anche Viero Paints, che ha permesso di realizzare le due opere murali di RUN e Bartocci regalate ai ragazzi del paese. Infine, ma non da ultimo, Intersos, ong che ci ha permesso di stabilire realmente quella connessione con l’Africa che il concept del festival racchiude, grazie ad una splendida mostra che tendeva a ridare dignità alle migliaia di giovani che sono costretti a scappare da guerra e violenza in cerca del sogno europeo.

Un successo che è sicuramente in buona parte merito del lato ospitalità e accomodation, sul quale l’organizzazione ha puntato molto sapendo di dover contribuire a dare quel di più che ci distingue dai più grandi festival cittadini: il calore e la voglia di rinascita di questo pezzo di Sud hanno contagiato tutti, dagli artisti alle varie professionalità coinvolte, riuscendo con successo a delineare quell’idea di festival e di “turismo esperienziale” che molti ricercano invano.

Con Mukanda 2016 Vico del Gargano è tornata ad essere una comunità e forse la rivelazione del rito da cui prende il nome c’è davvero stata: sperimentare, conoscere per rinnovare ma soprattutto conoscere per innovare. Location millenarie esigono rispetto, ma trasformarle in musei a cielo aperto, sempre uguali a se stessi è forse la più grande offesa che gli si possa fare. Mukanda prova a tracciare una strada originale e diversa, aspirando a diventare un modello per le tante ghost town italiane, portando finalmente il giovane a ritornare per prendersi cura della città vecchia”.

UNA SCELTA DI IMMAGINI DEL FESTIVAL [CREDITS: Pasquale D’Apolito]
GALLERY IN DOWNLOAD ALL’INDIRIZZO: http://bit.ly/2aIt26H